Roma, 14 set – Nel mese di agosto 2018 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell’1,6% su base annua (era +1,5% a luglio). La stima preliminare era +1,7%. Lo dice l’Istat nel suo bollettino odierno. La lieve accelerazione dell’inflazione (la quarta consecutiva) si deve in prevalenza ai prezzi dei servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale passa da +1,7% di luglio a +2,8%); registrano invece un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9% a +7,7%) e dei beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,1%). L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispetto a luglio, rispettivamente da +0,7% a +0,8% e da +0,9% a +1,1%. L’aumento congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+4,6%), dovuti in larga parte a fattori stagionali. L’inflazione acquisita per il 2018 è +1,4% per l’indice generale e +1,0% per la componente di fondo.
(SEGUE)