Roma, 17 set – Qualche spiraglio per un futuro più roseo arriva tuttavia dai dati sui consumi di fiori e piante. Dai dati rilevati con una indagine specifica da Ismea, l’Istituto per lo Sviluppo dei Mercati Agricoli del Mipaaft e da stime degli esperti del comparto di Veneto Agricoltura, emerge infatti che la spesa complessiva per prodotti florovivaistici effettuata a livello nazionale nel 2017, sia leggermente aumentata rispetto all’anno precedente, portandosi a oltre 2 miliardi di euro (+0,4%). Il risultato positivo è frutto di un andamento divergente: ancora in calo, infatti, il consumo di fiori, sceso a 1,184 milioni di euro (-0,3%), mentre il consumo di piante ha registrato una ripresa, risalendo a oltre 828 milioni di euro, (+1,3%).
Il Nord-Est ha fatto segnare, nel complesso, il miglior risultato tra le aree geografiche, con un incremento del valore della spesa del +1,1%: in particolare, per quanto riguarda i fiori, si è registrata una flessione superiore a quella nazionale (-1% a fronte del -0,3% del dato Italia), mentre per le piante è stato rilevato un aumento della spesa che, per la prima volta, ha superato quella di fiori, attestandosi a circa 242,6 milioni di euro (+3,4% rispetto al 2016).
E il trend rilevato per i primi mesi del 2018 è ulteriormente positivo: i consumi di prodotti florovivaistici a livello nazionale, cumulati al mese di maggio, vengono infatti stimati da Ismea in crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; nel Nord-Est, gli acquisti in valore vengono stimati a circa 233 milioni di euro, +2,7% rispetto al 2017. (red)