Torino, 17 set – Si avvicina a quota 309,6 milioni di euro l’export piemontese verso la Russia nel primo semestre 2018, in crescita del 6,7% sullo stesso periodo dello scorso anno e in controtendenza con il dato Italia che, tra gennaio e giugno, ha registrato invece una contrazione sul valore delle vendite verso Mosca pari al 4,6% (a/a). Secondo i dati Istat, elaborati e presentati dall’Associazione Conoscere Eurasia in occasione del seminario “Cooperazione economico-commerciale tra le città di Torino e San Pietroburgo” in corso oggi a Torino, il Piemonte si posiziona così al 4° posto (dopo Lombardia, Veneto e Emilia Romagna) nella classifica per export verso la Federazione Russa, con un saldo della bilancia commerciale in positivo che nel semestre si attesta sui 285,9 milioni di euro. Anche se in crescita (+16% a/a), gli acquisti di merce russa nella regione si sono infatti fermati a 23,7 milioni, portando l’interscambio russo-piemontese a 333,3 milioni di euro (+7,3% a/a). “I dati sull’andamento dei rapporti commerciali tra la regione e la Federazione Russa – ha detto Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia – dimostrano che nonostante il perdurare del regime sanzionatorio e le dinamiche commerciali nazionali le imprese piemontesi credono nell’importanza di sviluppare e sostenere il business con Mosca. Un business che oggi vale solo l’1% dell’export complessivo piemontese, ma che può e deve trovare la forza di decollare, a partire da rapporti privilegiati come quello tra la città di Torino e San Pietroburgo, ma anche da settori forti – come l’auto e la farmaceutica, al centro del dibattito odierno – che oggi non riescono ad esprimere il grande potenziale della cooperazione economico-industriale con la Russia”. (BIG ITALY / SEGUE)