Roma, 15 set – Il giro di vite contro la prostituzione in Italia approda sulle pagine di Liberation. La misura, si sottolinea, colpisce “ogni persona che eserciti la prostituzione o ne usufruisca in luoghi pubblici”. Secondo il quotidiano francese si tratta di una “vera e propria crociata”, poiché in Italia le persone che vivono di prostituzione sono tra le 50 mila e le 70 mila. Tuttavia, segnala Liberation, la soluzione proposta preoccupa numerose associazioni che temono che il provvedimento porti alla riapertura delle case chiuse. Ma – scrive il quotidiano – “il ministro Carfagna non vuole sentirne parlare”, pur ammettendo che “la prostituzione è un fenomeno reale e che purtroppo non può essere estirpato come la droga”. Si evidenziano inoltre le profonde critiche giunte dalla Caritas e dalle organizzazioni umanitarie Unicef e Save The Children secondo cui “il problema della prostituzione non si risolve rendendola invisibile”. Si cita inoltre Oliviero Forti, responsabile del settore Immigrazione della Caritas italiana: “Trasferire la prostituzione nelle case non farà che aumentare i problemi con il vicinato e renderà il lavoro di polizia e assistenti sociali ancora più difficile”.