Roma, 20 set- “In Yemen è in corso da tempo una guerra devastante, ma questo non impedisce all’Italia di vendere armi alla coalizione saudita, uno degli attori del conflitto. La legge italiana sul controllo dell’esportazione di armi, la 185 del 1990, vieta la vendita di armamenti a paesi in conflitto ma, la Rwm Italia spa vende armi, soprattutto bombe, all’Arabia Saudita con l’autorizzazione del governo. In questi giorni esponenti governativi della Lega e dei 5Stelle si sono scaricati tra loro le responsabilità fino alla ministra della Difesa Trenta che ha chiesto una verifica al ministro degli Esteri sul mancato rispetto delle leggi italiane e delle norme internazionali nell’export di armi. Oggi in commissione Esteri abbiamo chiesto al governo di fermare questo traffico. Dal governo, purtroppo, ci è arrivata una risposta burocratica e assolutamente insufficiente”. Lo afferma il deputato di LeU Erasmo Palazzotto, che insieme a Laura Boldrini ha presentato una interrogazione a risposta immediata in commissione Esteri di Montecitorio. Il governo nella risposta, prosegue Palazzotto, dice sostanzialmente che è vero che c’è una guerra ma che l’Arabia non è soggetta ad embarghi internazionali e che quindi non c’è nessuna limitazione al commercio di armamenti anche se sia nel corso del 2017 che nel 2018 il volume di affari si è notevolmente ridotto. Praticamente una non risposta. La vendita di armi all’Arabia Saudita deve finire perché le bombe costruite in Italia usate in Yemen stanno uccidendo civili inermi. Si mettano d’accordo tra loro ma interrompano questo commercio di morte”, conclude Palazzotto.