Roma, 26 set – È arrivato in tutte le librerie “Fratelli migranti. Contro la barbarie” di Patrick Chamoiseau, tradotto da Maurizia Balmelli e Silvia Mercurio, impreziosito dall’acquerello in copertina di Nicola Magrin. Chamoiseau, Fratelli migranti cover. Un saggio dai toni lirici, un appello a rimanere sensibili a ciò che l’idea di umano ha di più umile e luminoso, contro la barbarie di oggi, schiuma mortale della globalizzazione economica che standardizza i desideri, disfacendo maglia dopo maglia libertà, uguaglianza, fraternità, dignità, e con loro la felicità. Chamoiseau invoca qui la creazione di una politica mondiale dell’ospitalità che dichiari una volta per tutte, in nome di tutti, per tutti, che per nessuna ragione al mondo può esservi straniero in un angolo di questa terra. “Fratelli migranti” è scritto per essere recitato, letto, cantato, ascoltato, declamato, offerto alle danze, il suo linguaggio è fatto di boati, di suoni e di musica. (Red)