Roma, 27 set – “E’ un ottimo provvedimento su rimpatri, tempi e procedure, segna uno spartiacque tra un prima, di caos e illegalità, e un dopo di ordine e regole per l’immigrazione”. Così Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione e senatrice della Lega, in una intervista ad Italia Oggi, parlando del dl immigrazione. E replica a Gino Strada di Emergency secondo cui il decreto è una dichiarazione di guerra contro i migranti: “È un’accusa fuorviante. Il decreto ha il merito di fare ordine, non c’è nessun atteggiamento vessatorio. Esiste un’esigenza anche dei migranti regolari perché ci siano criteri e tempi certi per l’ingresso in Italia. E proprio per questo il provvedimento indirettamente garantisce condizioni migliori di integrazione. L’ordine giova a tutti, il disordine invece crea un’equiparazione di fatto tra regolari e irregolari che danneggia i primi e ingenera insofferenza verso lo straniero”. Il decreto elimina il permesso di soggiorno per motivi umanitari…. “Era una definizione molto generica e dava di fatto un’eccessiva discrezionalità nel riconoscimento del permesso in nome dell’attuazione di obblighi internazionali o costituzionali. Il decreto invece indica i casi specifici in cui si può procedere: condizioni di salute di eccezionale gravità, contingenti calamità naturali nei paesi di origine e compimento di atti di particolare valore civile”. Inoltre “è stato ampliato il novero dei reati che comporta il diniego o la revoca del permesso. Sono stati inseriti la violenza o minaccia a pubblico ufficiale, le lesioni personali gravi e gravissime, la mutilazione di organi genitali femminili, il furto in abitazione aggravato dal porto di armi o dal possesso di narcotici. Sfido chiunque a dire che in questi casi il diniego o la revoca del permesso non siano contromisure doverose”. (PO / red)