Roma, 1 ott – “Sbaglia chi non ascolta il richiamo di Mattarella”: lo dice Antonio Tajani in un’intervista a La Stampa dove spiega che “La tenuta dei conti pubblici riguarda tutti. Come ricorda il presidente, serve a difendere i cittadini, le famiglie, le imprese, i pensionati, i disoccupati, i risparmiatori”. Il numero due di Forza Italia e numero uno del Parlamento europeo sottolinea poi che “alla maggioranza fa comodo prendersela col mondo intero. Da quando ci sono loro, tutti gli indicatori sono peggiorati. La crescita è scesa dall’1,5 all’1,1 per cento. L’export è diminuito del 2,6. La produzione industriale è crollata all’1,8. Grazie al decreto dignità, stiamo perdendo mille posti di lavoro al giorno. Hanno bisogno di crearsi un nemico”. Poi Tajani parla del giudizio dell’Europa sula manovra: “Se fosse una manovra ambiziosa, capace di rimettere in moto la crescita, di sostenere l’economia reale, con un piano di investimenti per le grandi infrastrutture, il giudizio europeo certo non sarebbe lo stesso. Ma così la crescita è un miraggio, di sostegni all’economia reale non ce n’è traccia e i grandi investimenti sono tutti bloccati. Non si fa laTav, non si fa la Tap, non si fa il Terzo valico, non si fa la Gronda. Come si pretende che reagisca l’Ue? E soprattutto: come potrebbero accettarlo i mercati?”. (Sab)