Londra – L’utilizzo del grafene nella fotonica e, in particolare, come questo materiale permetta una drastica semplificazione della tecnologia utilizzata per realizzare dispositivi ottici integrati alla comunicazione ad elevatissimo bit-rate (50Gb/s o più) per applicazioni quali le telecomunicazioni ottiche o l’interconnessione ottica. È il tema dell’articolo pubblicato su Nature Reviews Materials, del gruppo Nature, frutto di uno studio condotto da Michele Midrio, del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura (Dpia) dell’Università di Udine, insieme ad altri 9 enti di ricerca italiani ed europei. La pubblicazione si inserisce nell’ambito del progetto europeo Graphene Flagship, la più grande iniziativa di ricerca in Europa, con oltre 150 gruppi di ricerca accademici e industriali coinvolti in 23 Paesi, fra cui l’Università di Udine, finalizzato ad esplorare le proprietà uniche del grafene e le opportunità che esso offre in termini di crescita economia e, quindi, sociale. (9colonne)