Roma, 4 ott – Il premier Giuseppe Conte, in un colloquio con La Stampa, invita quindi i suoi ministri, a partire da Salvini, ad ammorbidire i toni con Bruxelles: “Io rispetto Juncker e in Europa ci siamo e siamo felici di restarci. Intendiamo confrontarci in modo serio, razionale e coraggioso” e “personalmente giudico provvido adoperare un linguaggio più prudente oggi che serve il dialogo. Ma chiedo a tutti di stare ai fatti e di fare riferimento alle azioni del governo e alle dichiarazioni ufficiali e non alle affermazioni provocatorie o strappate per strada. E noto che neppure i leader europei si tirano indietro dalle polemiche”. Quindi replica alle critiche che giungono da alcuni esponenti europei: “Bisogna vedere se la manovra è devastante per i cittadini italiani, che vengono prima. E io non credo proprio, anzi, penso il contrario. Se sarà vantaggiosa per gli italiani sarà vantaggiosa anche per l’Europa. Non vedo contrapposizioni. La verità è che questa riforma consentirà al nostro Paese di recuperare un tasso di crescita significativo e di realizzare uno sviluppo sociale nel segno dell’equità. Anche il tasso di disoccupazione scenderà nel triennio verso l’8% se non di più. Avremo un forte piano di investimenti e il più significativo piano di riammodernamento delle nostre infrastrutture materiali e immateriali mai realizzato in Italia”. (red)