Roma, 9 ott – Al fine di ristrutturare i centri per l’impiego, il Documento evidenzia l’intenzione del governo di procedere all’attuazione di un piano di assunzioni di personale qualificato, in aggiunta a quanto già definito nella Legge di Bilancio per il 2018. Sul punto, il dossier di Senato e Camera ricorda che l’art. 1, c. 796, della L. 205/2017 prevede che “la regione (ovvero l’agenzia o ente regionale costituito per la gestione dei servizi per l’impiego) e l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) possano – ai fini dello svolgimento delle funzioni in materia di politiche attive del lavoro – stabilizzare i lavoratori dipendenti a termine operanti nel medesimo settore, in deroga ai limiti sulle assunzioni contemplati dalla normativa. Per completezza, si ricorda, inoltre, che l’art. 3-bis del D.L. 87/2018 (cd. Decreto dignità) dispone l’obbligo per le regioni – per il triennio 2019-2021 – di destinare una quota delle proprie facoltà assunzionali al rafforzamento degli organici dei centri per l’impiego, al fine di garantirne la piena operatività. La richiamata quota viene definita in sede di Conferenza Stato-regioni, secondo specifiche modalità precisate in un determinato accordo, da concludere nella stessa sede entro il 31 marzo di ciascun anno”. Il Documento segnala, inoltre, come, al fine di facilitare l’attività di ricollocazione dei disoccupati, particolare attenzione sarà rivolta alla realizzazione del Sistema informativo unitario (nonché allo sviluppo di servizi avanzati per le imprese).
(Red)