Roma, 25 set – “Nella sua ultima seduta il Consiglio dei ministri è intervenuto nuovamente su alcune norme riguardanti l’immigrazione e l’asilo, seguendo l’ormai consolidata linea di restringere i diritti nei confronti dei più deboli. Con la scusa di voler evitare gli abusi, il Governo va verso uno svuotamento del diritto d’asilo e ostacola proprio uno di quei fattori che facilitano l’integrazione dei cittadini stranieri, ovvero il ricongiungimento familiare. In questo modo tutto si fa tranne che favorire la legalità e l’integrazione”. E’ quanto afferma Maurizio Chiocchetti, responsabile del Pd per gli italiani nel mondo, circa le recenti decisioni del Governo sull’immigrazione. “Chi sceglie l’Italia come centro della propria vita familiare in sostanza fa una cosa che tanti italiani in passato hanno fatto all’estero: sceglie di avere una seconda patria accanto a quella d’origine e ha un preciso interesse a rispettare le leggi e ad esercitare i diritti nel nostro paese, nel suo interesse ed in quello dei suoi figli. Sull’asilo poi c’è una sola cosa da fare: seguire l’esempio degli altri paesi europei ed emanare finalmente una legge organica che renda effettivo questo diritto invece di lasciarlo in balia di decisioni amministrative o pronunce giurisdizionali, il cui orientamento può possono mutare nel tempo”.
(Sis)