Roma, 10 ott – Con l’uscita di Mario Pescante e l’ingresso di Giovanni Malagò i membri
italiani del Cio – le cui elezioni ai vertici si sono tenute a Buenos Aires – restano
tre (c’è anche Ivo Ferriani, n.1 mondiale di bob e skeleton, ora membro
dell’Esecutivo), ma Franco Carraro uscirà nel 2019. “Non esiste un altro paese con due
membri individuali in scadenza: il fatto che Thomas Bach abbia proposto il mio nome a
titolo individuale dimostra un grandissimo rispetto per l’Italia” commenta Malagò in
una intervista a Repubblica. Una grande gioia dopo la delusione di Roma 2024… “Più
che delusione, il dolore di non aver potuto spiegare un progetto, un’idea fattibile
magari anche a lungo termine. Però per un fatto di educazione e di rispetto delle
istituzioni abbiamo evitato polemiche. Se le partite si giocano si possono vincere. E
io penso che questa la vinceremo”. Primo romano a essere nominato a titolo
individuale: “Vero, dei 16 membri individuali italiani eletti finora sono il primo a
venire da Roma. Dal dopoguerra in poi non ci sono stati presidenti Coni romani,
nonostante sia un’istituzione spesso identificata con la capitale. E questo per me è
un orgoglio, al di là dell’onore di rappresentare il paese”. Poi parla della nomina di
tre donne, tra cui l’afghana Samira Ashgari: “Samira è stata la mia compagna di banco
in questi giorni, ci siamo parlati a lungo. Una ragazza meravigliosa. È un segnale di
attenzione ai diritti delle donne e ai diritti civili in assoluto, un messaggio per i
paesi dove la prevaricazione è all’ordine del giorno. Qualche anno fa, per un certo
Cio più conservatore sarebbe stato impensabile. L’elezione di tre donne (la lituana
Daina Gudzineviciute e la ruandese Felicite Rwemarika le altre) è un messaggio
importante”. E aggiunge riferendosi all’Italia: “Dobbiamo aspettarci novità importanti
nei prossimi due anni. Per esempio il 30%delle federazioni e il 50% delle DSA
(Discipline Sportive Associate) ha già eletto nuovi presidenti, mentre la presenza
obbligatoria delle donne nei consigli federali potrà condizionare le nuove elezioni”.
(PO / red)