Vicenza, 26 set – Si consolida sempre più l’investimento bilaterale fra il Veneto e l’America: sebbene le attuali oscillazioni monetarie non promettano grandi prospettive, gli Stati Uniti sono ormai il terzo grande acquirente del mercato d’esportazione veneto, nonché gli ottavi fornitori della regione. Questo fruttifero interscambio commerciale, che lo scorso anno si è attestato intorno ai cinque miliardi di euro, si avvale dell’operato della comunità italiana residente negli States, un canale preferenziale in grado di rispondere positivamente alle sfide lanciate da una concorrenza globale sempre più agguerrita. “Per gli imprenditori della provincia di Venezia e di Belluno il mercato americano rappresenta il principale sbocco estero – ha argomentato l’assessore all’Economia Vendemmiano Sartor nel corso di un summit organizzato dalla Camera di commercio d’America – includendo, inoltre, la segnalazione di punte di eccellenza della provincia di Vicenza”. Sono 500 le imprese venete a partecipazione straniera: circa un sesto sono quelle con capitale americano, essenzialmente nella provincia di Vicenza e di Treviso. Secondo Sartor è doveroso inaugurare “una nuova fase” nelle relazioni commerciali e finanziarie tra Veneto e Stati Uniti, in modo da potenziare la produttività tradizionali filiere di azione e dar luogo a sinergie collaborative capillarmente diffuse nelle zone d’azione . A conferma della fondatezza di tali progetti, arriva un dato più che significativo: il dieci per cento delle merci americane che arrivano in Italia sono destinate al Veneto.
(Vip/Sis)