Roma, 12 ott – “La manovra in via di elaborazione – per come è concepita e strutturata – mette a rischio la sostenibilità del debito pubblico italiano, accresce i dubbi sulla volontà del governo di restare davvero nell’euro e mina la credibilità di fronte ai mercati e agli interlocutori europei del ministro dell’Economia”. Sono i tre pericoli evidenziati da Guido Tabellini, economista ed ex rettore dell’Università Bocconi, in seguito ai piani dell’esecutivo gialloverde per la Legge di bilancio 2019: “Più si spara a zero sulla Banca d’Italia e sull’amministrazione pubblica – afferma Tabellini in un’intervista ad Avvenire – e meno saremo considerati attendibili dalle nostre controparti finanziarie ed europee”. Dove vede i rischi maggiori per il debito? “Certamente sulle pensioni. L’Italia è già uno dei Paesi al mondo con la più alta spesa previdenziale e l’allarme del presidente dell’Inps sulle simulazioni effettuate in base ai provvedimenti annunciati dal governo è condivisibile. È sbagliata l’idea di intervenire sulla Fomero, anticipando l’età pensionabile quando aumenta l’aspettativa di vita”. (red)