Roma, 12 ott – “Tutti noi evitiamo di parlarne, ma a quanto percepisco tutti pensano che l’esperienza Leu è ormai conclusa”. Parole come pietre tombali quelle pronunciate in un’intervista al Manifesto dall’eurodeputato milanese Antonio Panzeri di Mdp. È stato l’Insuccesso al voto a determinare il collasso del progetto dl Leu? “Non solo. Decisive sono state le profonde differenze su punti sostanziali: l’idea che abbiamo di Europa, la collocazione nella famiglia politica e i rapporti con il Pd. Tutti nodi che dovevamo sciogliere nei mesi scorsi, in modo da aprire un processo fondativo serio e radicato su fondamenta condivise e una cultura politica comune. Non è andata cosi. Ma a questo punto immaginare di ripresentarsi senza cambiare rispetto al 4 marzo, togliendo Leu dalla naftalina per le europee, penso che non sarebbe comprensibile neanche per i militanti”. “Gli eletti sotto il nome Leu condividono gli obiettivi del programma con cui si sono presentati e il desiderio di offrire un’alternativa di sinistra alla politica italiana. Nonostante la difficile situazione, questo non è cambiato. Ma serve coraggio per aprire una riflessione per capire perché il progetto Leu non ha ricevuto il consenso aspettato e perché l’idea si è arenata. Non fare questa riflessione significa consegnare all’anonimato un pezzo della sinistra italiana. La mia opinione è che serve un appuntamento politico nelle prossime settimane per decidere la via da seguire. Trascinare la situazione attuale sarebbe un suicidio politico, nemmeno assistito”. (red)