Trento, 12 ott – C’è il bambino che, otto anni fa, non era ancora nato. Ma imita il papà, maglia nerazzurra addosso, e inneggia a quell’Inter dei record che nel 2010 centrò un’impresa storica e che non poteva non essere presente al Festival dello Sport di Trento, dedicato proprio ai primati. In verità, di bambini e papà nerazzurri ce ne sono a decine, centinaia: segno che quella squadra non ha mai perso il suo appeal e, complici gli anni seguenti non esaltanti del club milanese, è ancora saldamente nel cuore dei tifosi. A fare gli onori di casa in questo emozionante incontro un tifoso doc, il direttore del tg di La7 Enrico Mentana e in un momento l’Auditorium Santa Chiara si trasforma nella Nord di San Siro: sul palco si siedono Julio Cesar, Francesco Toldo, Paolo Orlandoni, Maicon, Marco Materazzi, Javier Zanetti, Diego Milito, e il direttore tecnico Marco Branca. Ma la standing ovation il pubblico la dedica al presidente Massimo Moratti (in lacrime) che entra insieme a Marco Tronchetti Provera. Parte una carrellata di immagini e ricordi sconsigliata ai deboli di cuore di fede interista. Branca e Moratti rivivono la campagna acquisti dell’estate prima del Triplete, cominciata con la clamorosa cessione di Ibra al Barcellona che spalancò la porta all’arrivo in nerazzurro di Eto’o, tra i principali artefici con i suoi gol, insieme a quelli di Milito, dei successi della squadra allenata da Mourinho. E’ capitan Zanetti il primo a ricordare: “Quell’anno arrivarono grandi campioni, per questo abbiamo potuto affrontare tutte le competizioni al massimo, vincendo ciò che sarà per sempre indimenticabile per tutti noi”. (SEGUE)