Trento, 12 ott – “Siamo andati in finale di Champions tranquilli dopo aver battuto il Barcellona” ribadisce Tronchetti Provera prima delle immagini del ritorno della semifinale, giocato al Camp Nou con l’Inter a difendere il 3-1 dell’andata per raggiungere lo storico atto di Madrid. “E’ stata l’espressione del nostro carattere, del nostro sangue e della nostra mente. Per conto mio – spiega Moratti – la partita più gloriosa della stagione, impostata bene in corsa dopo il rosso a Motta”. Cominciano i ricordi dei trionfi, dei giorni magici del Triplete: si parte dalla coppa Italia vinta contro la Roma, diretta avversaria anche in campionato. Quindi l’ultimo atto del campionato, la vittoria a Siena che vuol dire 18esimo scudetto, come sempre decisa da una rete di Milito. “La felicità nelle facce dei tifosi era tale che ci trasmettevamo soddisfazione a vicenda”, racconta Moratti. E si arriva alla notte di Madrid, una finale, quella del Bernabeu contro il Bayern Monaco, quasi mai in discussione, sbloccata da un incredibile Milito dopo mezz’ora e chiusa dal Principe stesso a metà ripresa. “Quando si riguardano queste immagini, le emozioni sono ancora le stesse”, dice Milito mentre Zanetti riappoggia la coppa sulla testa come la celebre immagine della notte madrilena. “Una settimana prima della partita, chiesi con un sms a Mourinho: come è il Bayern? Rispose: tranquillo 2-0 per noi”, rivela Materazzi. “Siamo andati in Spagna con la certezza di vincere, senza alcun timore. E’ l’unica volta che ho visto Moratti tranquillo allo stadio”, scherza Tronchetti Provera.
(Lam)