San Gemini, 28 set “In tempi poco felici per la cultura italiana e con un forte consumismo che coinvolge ciascuno di noi – ha dichiarato il figlio dell’artista, Andrea Attardi -, lo sforzo compiuto da questa Amministrazione comunale è ancora più lodevole e da apprezzare. Questo evento parte da un piccolo paese che però può vantare una storia culturale e artistica immensa. La mostra è sicuramente parziale ma forse è sufficiente a far comprendere quanto sia stata notevole la produzione di mio padre che, probabilmente pochi lo sanno, è stato anche sceneggiatore e disegnatore di gioielli. Ugo Attardi occupa un posto “inspiegabile” nell’arte italiana proprio per l’eclettismo, il significato e il valore delle sue opere”. L’esposizione, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e realizzata, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Ente Giostra dell’Arme in collaborazione con gli Archivi Storici Ugo Attardi di Carlo Ciccarelli e con la Regione Umbria, raccoglie 27 dipinti tra i più rappresentativi dell’intero excursus pittorico di Ugo Attardi, compresi in un arco di tempo sospeso tra le esperienze giovanili “postcubiste” del gruppo “Forma 1” della metà degli anni Quaranta e i più recenti quadri a olio del 2003 in cui è raffigurato Papa Giovanni Paolo II, per il quale l’artista ebbe un coinvolgimento se non spirituale certamente lirico. Sono esposti anche gli stupendi “paesaggi romani”, testimonianza del profondo amore che Attardi nutriva per Roma, la sua città adottiva, e qualche dipinto degli anni Settanta. Si tratta di un’esposizione antologica tra le più complete, in grado di toccare con mano il nuovo rapporto col reale e con la ricerca figurativa epica, visionaria e inquieta.