Salina, 29 set – Si è svolto ieri, 28 settembre, a Rinella, nell’isola di Salina, il convegno dal titolo “Emigrazioni. Andate e ritorni”. Il convegno è stato organizzato dall’assessorato regionale al Lavoro e all’Emigrazione e dall’Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati), nell’ambito del Salina doc fest. Al centro dei lavori i temi della partenza di tanti siciliani dall’isola, con l’approdo a terre lontane e straniere, del ricambio generazionale nell’emigrazione siciliana, del rilancio dell’associazionismo nel mondo, quale strumento per favorire l’internazionalizzazione delle imprese, del mantenimento e del trasferimento alle nuove generazioni di famiglie emigrate del patrimonio culturale della Sicilia. Il fenomeno dell’emigrazione è molto sentito nelle Eolie. Sono numerosi infatti gli abitanti dell’arcipelago che hanno lasciato le loro isole per andare a vivere e lavorare all’estero, molti dei quali oggi vivono in Australia, Argentina e Stati Uniti. Al convegno hanno preso parte tra gli altri, l’assessore regionale al lavoro e all’emigrazione, Carmelo Incardona, il vice presidente dell’Anfe, Paolo Genco, il sindaco di Leni, Antonio Podetti, lo scrittore Vincenzo Consolo, il senatore Nino Randazzo, eletto nella circoscrizione Italiani all’estero, Marcello Saija, direttore della Rete dei musei siciliani dell’Emigrazione, Gaetano Calà, responsabile del dipartimento politiche migratorie dell’Anfe. A moderare i lavori il giornalista della Gazzetta del sud Mario Cavaleri, direttore di Qui Sicilia, notiziario di emigrazione on line dell’assessorato regionale all’Emigrazione, quindi la proiezione del trailer del docu-film prodotto dall’Anfe, con il sostengo dell’assessorato all’emigrazione, che racconta la vita dei pescatori di origine eoliana di Monterrey, in California. Attualmente se ne sta realizzando un secondo, che vede protagonisti gli emigrati delle Eolie a Mar del Plata, in Argentina.(Sab)