Pisa, 16 ott – Rappresentanti di ONU, OSCE, NATO, Consiglio d’Europa e Unione Europea hanno preso parte a due giornate di studio organizzate alla Scuola Superiore Sant’Anna nelle fasi di stesura dell’opera collettanea. L’evento di Vienna costituisce l’occasione per presentare il libro appena pubblicato e per contribuire al lavoro di riflessione che l’OSCE sta promuovendo con grande impegno per rafforzare pratiche e politiche interne alla luce degli obblighi internazionali in materia di “duty of care”. In occasione dell’evento di Vienna, per presentare i risultati della ricerca coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna, nella mattinata di domani si riunisce il gruppo di lavoro allargato dell’OSCE sul rafforzamento della cornice giuridica dell’Organizzazione, coordinato per l’occasione dall’ambasciatrice Elisabeth Tichy-Fisslberger (Rappresentanza Permanente dell’Austria presso l’ONU). “Siamo onorati – aggiunge Andrea de Guttry – di essere stati chiamati a partecipare, come studiosi, alla riunione del gruppo di lavoro dell’OSCE in materia di ‘duty of care’. La nostra ricerca, infatti, si è proposta fin dall’inizio non soltanto di arricchire la letteratura accademica, ma anche di stimolare una riflessione circa le prassi e i regolamenti delle Organizzazioni internazionali in tema di sicurezza del personale civile”. Nel pomeriggio del 17 ottobre, l’evento prosegue con la presentazione dell’opera collettanea e con il dibattito a cui partecipano studiosi italiani e stranieri, provenienti da Università di Firenze, Università di Torino, Università di Vienna, Scuola Superiore Sant’Anna, nonché rappresentanti delle Organizzazioni internazionali (ONU, OSCE, Unione Europea). Questa sessione è inaugurata dall’ambasciatore Alessandro Azzoni, Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’OSCE, che porta il saluto ufficiale della Presidenza Italiana dell’OSCE. (BIG ITALY / Red)