Parma, 30 set -A partire da giovedì 2 ottobre, dalle ore 15,30 e fino al sabato 4 ottobre, nell’Aula Magna dell’Università di Parma si terrà il convegno internazionale dal titolo “Elisabetta Farnese, Principessa di Parma e Regina di Spagna”, organizzato dall’Ateneo di Parma e realizzato con il sostegno di Fondazione Cariparma, Camera di Commercio, Comune di Fontevivo, Ordine Costantiniano di San Giorgio, Provincia di Parma e con il patrocinio del Comune di Parma. Dopo i saluti del Rettore Gino Ferretti, interverranno Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma, Pietro Vignali, Sindaco di Parma, Andrea Zanlari, Presidente della Camera di Commercio di Parma, Giuseppe Biondi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Introdurrà i lavori la prof. Gigliola Fragnito, del Dipartimento di Storia, responsabile scientifico del Convegno. L’incontro, cui parteciperanno autorevoli studiosi provenienti da vari paesi europei, si propone di illustrare una figura di primo piano della storia europea e, in particolare, parmense della prima metà del Settecento e di mettere in luce alcuni aspetti fin qui trascurati o poco indagati della vita privata e della rilevante azione politica della sovrana. Nipote di Antonio, ultimo duca di Parma e Piacenza appartenente alla dinastia farnesiana, Elisabetta sposò nel 1714 Filippo V di Borbone, rimasto vedovo con due figli maschi. Il matrimonio, negoziato con grande astuzia e abilità dal piacentino Giulio Alberoni, portò inaspettatamente sul trono di Spagna, tra lo stupore delle grandi potenze europee, una principessa cresciuta in una piccola corte di provincia. Tutt’altro che avvenente, segnata com’era dal vaiolo, di modesta cultura, “buona lombarda impastata di butirro e di cacio”, come descrisse la promessa sposa l’inviato di Luigi XIV alla corte di Parma, Elisabetta si rivelò immediatamente donna “che sa volere fortemente” e, prim’ancora di aver raggiunto il marito, diede prova del suo carattere volitivo, licenziando Maria Anna La Trémoille, principessa Orsini, potentissima emissaria di Luigi XIV alla corte del nipote Filippo.
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