Roma, 16 ott – La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera che attiva il percorso per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione Lazio in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. In particolare il Lazio, nell’ambito del “regionalismo differenziato”, intende orientare il percorso verso la definizione di un nuovo assetto di competenze e nuove forme di governo del territorio più razionali, organiche e coese, e non verso nuove forme competitive di autonomia o tese all’accrescimento dei divari fiscali interregionale. “Nel Lazio avviamo un percorso verso l’autonomia regionale con l’obiettivo di perseguire una migliore virtuosità nell’organizzazione dell’intervento pubblico alla luce del lavoro già portato avanti negli ultimi anni per l’equilibrio di bilancio e nel solco di un dibattito già aperto in altre Regioni, come il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna e in alcune Regioni del centro – spiega l’Assessore alla Programmazione economica, Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore. “Abbiamo approvato un documento di indirizzo che individua cinque ambiti di intervento per i quali avviare il negoziato con il Governo che sono: la sostenibilità della finanza pubblica territoriale e il rilancio degli investimenti; la qualificazione dei percorsi di accesso al mercato del lavoro, la tutela e la sicurezza del lavoro e il sostegno previdenziale dei lavoratori svantaggiati; il cinema e l’audiovisivo; l’ambiente; infine, i rapporti internazionali e con l’Unione europea”. La delibera viene ora trasmessa al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), per l’espressione del parere richiesto dall’articolo 116 della Costituzione. Successivamente, la proposta sarà trasmessa al Consiglio Regionale. All’esito di tale percorso, il Presidente della Regione è autorizzato ad avviare il negoziato con il Governo. (Red)