Roma, 16 ott – L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime preoccupazione per la situazione umanitaria in rapida evoluzione nella regione del Kasai, nella Repubblica Democratica del Congo, a seguito dei massicci rientri dall’Angola avvenuti nelle ultime due settimane. Secondo le stime dei funzionari governativi in Congo, nella sola provincia del Kasai sono tornati circa 200mila congolesi, mentre ulteriori arrivi sono stati segnalati nella vicina provincia del Kasai centrale. Questi rientri sono il risultato di un ordine di espulsione emesso dalle autorità angolane nei confronti dei migranti congolesi, che erano soprattutto impiegati nel settore minerario informale, nel nord-est dell’Angola. L’UNHCR fa appello ai governi dell’Angola e della Repubblica Democratica del Congo affinché collaborino per garantire che il trasferimento della popolazione avvenga in modo sicuro e ordinato. Le espulsioni di massa sono contrarie agli obblighi previsti dalla Carta Africana e l’UNHCR invita entrambe le parti a rispettare i diritti umani delle persone interessate dall’ordine di espulsione. Diversamente, i rimpatri potrebbero facilmente dare origine ad una crisi umanitaria nella già fragile regione del Kasai. In alcune zone dell’Angola sono stati segnalati scontri violenti a seguito del tentativo degli agenti delle forze di sicurezza di eseguire l’ordine di espulsione, il cui termine ultimo di ottemperanza è scaduto ieri, lunedì 15 ottobre 2018. (SEGUE)