Roma, 14 nov – La prossima settimana l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa, in collaborazione con l’Ufficio della cooperazione italiana della città di Goma e dell’Unhcr, avvierà la missione di assistenza umanitaria, per la durata di venti giorni, a favore dei profughi che si trovano nella Regione del Nord Kivu. A beneficiare dell’iniziativa italiana saranno novemila famiglie per una popolazione stimata di 50.000 persone. La distribuzione dei beni di prima necessità, con il supporto logistico delle Ong italiane, Coopi ed Avsi, sarà effettuata lungo l’asse geografico Goma Rutschuru e Goma, mentre i convogli utilizzeranno i corridoi umanitari controllati dai militari della Monuc, Missione delle Nazioni Unite. Il ministro Franco Frattini, all’indomani del precipitare della situazione in Congo, aveva dato disposizioni per predisporre un fondo di emergenza di 900.000 euro presso l’Ambasciata d’Italia per interventi sanitari e di accoglienza in favore degli sfollati della regione del Kivu. Parte di questi fondi, 300.000 euro, erano destinati ad acquisti di beni di prima necessità da distribuire tramite l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. L’iniziativa della cooperazione italiana è stata preceduta da numerose riunioni di lavoro dell’Ambasciata d’Italia con le principali Rappresentanze delle Agenzie Umanitarie accreditate nella Repubblica democratica del Congo, ed in particolare con Unhcr, Ocha e Unicef. Tale coordinamento ha permesso di individuare i beni prioritari da acquisire ed i luoghi prioritari di distribuzione, nonché la metodologia per un efficiente intervento, stoccaggio dei materiali, trasporti , trasferimenti e sicurezza del personale, distribuzione.
(Sis)