Roma, 16 ott – Il programma di assunzioni straordinarie si rende necessario anche – sottolinea il generale Nistri – per mitigare il problema dell’invecchiamento del personale: “Oggi l’età media dei carabinieri è di 43 anni e mezzo, mentre nel 2000 si attestava sui 35 anni e mezzo. Oltre 71 mila militari, pari al 75% della forza complessiva, hanno un’età superiore ai 40 anni” e questo rappresenta un “fattore di pesante condizionamento per l’operatività dell’istituzione”. Nel corso dell’audizione, Nistri è intervenuto anche in merito al decreto sicurezza e immigrazione, auspicando “l’introduzione in sede di conversione della possibilità di accesso, anche per le forze di polizia a competenza generale, ai sistemi informativi della Banca dati dell’Agenzia delle Entrate, allo scopo di consentire un più ampio e più efficace sviluppo delle indagini in materia di criminalità organizzata e terrorismo”. Fornendo i numeri dell’attività dell’Arma, il generale Nistri ha sottolineato come “il valore aggiunto della prossimità si riflette sulla concretezza dell’azione di polizia non meno che sulla percezione di sicurezza dei cittadini: i reparti Carabinieri in funzione della loro capillare distribuzione perseguono oltre il 72% del totale dei reati denunciati a tutte le forze di polizia, assicurano il 63% dei reati scoperti effettuando il 60% delle denunce e il 55% degli arresti”. Un’attività che comporta un rischio elevato, visto che “negli ultimi 5 anni nel corso dell’attività istituzionale 11 carabinieri hanno perso la vita e 9.576 sono stati feriti, solo quest’anno siamo a 1.097 feriti più o meno gravi”. (Roc)