Roma, 17 ott – C’è anche una noce contenente un piccolissimo rotolo di carta riportante i primi versi dell’Inferno della Divina Commedia, rarissimo esempio di microscrittura realizzato ad occhio nudo, tra i manoscritti, i libri pregiati, le illustrazioni raffinate e le opere d’arte che, fino al 4 novembre, sono in mostra alla Camera, nella Sala della Lupa, per celebrare Dante Alighieri con una esposizione che rinnova la sua fortuna mantenuta viva in questi sette secoli grazie a chi ha amato profondamente le sue opere, le ha copiate, stampate, studiate e conservate. L’esposizione, dal titolo “La fortuna di Dante. Manoscritti, libri, opere d’arte”, promossa dal Ministero per i beni Culturali, organizzata dall’associazione MetaMorfosi in collaborazione con i Musei Reali di Torino – Biblioteca Reale di Torino, la cattedra di Filologia e Critica dantesca dell’Università di Torino e la Biblioteca Angelica, con il Patrocinio della Regione Toscana, de La Casa di Dante in Roma, della Società Dante Alighieri, della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici e Artistici della Santa Sede, e si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse in Italia e nel Mondo per ricordare Dante Alighieri e rientra nel programma dei Centenari Danteschi (1265-2015 ~ 1321-2021). La mostra offre al visitatore la possibilità di ammirare dal vivo alcuni dei tesori librari che in sette secoli di storia hanno contribuito alla fortuna di Dante e di comprendere il ruolo che hanno tuttora le biblioteche per la tutela di questo straordinario patrimonio librario. (red)