Roma, 17 ott – “Non abbiamo mai discusso con il ministro di abolire il numero chiuso né il test. È una proposta irrealizzabile, noi rettori abbiamo il dovere di dire la verità alle famiglie e agli studenti: le Università italiane sono impegnate per ampliare il numero di studenti a Medicina, ma vogliono garantire il diritto effettivo allo studio. Passare da poco meno di diecimila studenti a 60 mila matricole è irrealistico”. Così al Corriere della Sera il presidente della Conferenza dei rettori italiani Gaetano Manfredi per il quale “la questione di Medicina va gestita con attenzione. Noi abbiamo chiesto un incontro al più presto con il ministro. Per fare un buon medico ci vogliono un certo numero di ore di lezione, di laboratorio, di esperienza in ospedale”. (red)