Roma, 19 ott – Il cambiamento delle abitudini a tavola è senza dubbio spinto – sottolinea Coldiretti – anche dalla maggiore propensione dei giovani all’uso del servizio che finisce per condizionare l’intera famiglia. Non sorprende che i millennials, ovvero la fascia di età tra i 18 e i 34 anni, che spesso vive ancora all’interno del nucleo familiare, siano i maggiori utilizzatori delle piattaforme con ben il 71,1%, che sale addirittura al 73,4% se si prendono in esame i soli studenti.
Allo stesso modo il ricorso al food delivery è maggiore nei medi e grandi centri urbani, dove a favorire la domanda sono da un lato la maggiore offerta di ristoranti collegati alle piattaforme, dall’altro la minore disponibilità di tempo a livello personale, legata a fattori che vanno dalle maggiori distanze da percorrere, al traffico, agli impegni. Nelle città con oltre 250.000 abitanti, in particolare – conclude Coldiretti – ha ordinato cibo su una piattaforma di delivery il 59,4% degli intervistati.
(red)