Roma, 2 ott – “Punti qualificanti della proposta di legge – spiega l’onorevole Centemero – sono: la creazione di un sistema organico di direzione e promozione del Ministero degli Affari Esteri, che accorpi in un’unica Direzione la gestione degli Istituti Italiani di Cultura, le istituzioni scolastiche e i corsi di lingua italiana all’estero, secondo quanto richiesto dagli operatori del settore; l’articolazione a livello territorialo in Uffici Scolastici Consolari (USC), che comprendano più circoscrizioni consolari ed aree, e degli Istituti Italiani di Cultura, riorganizzati in raccordo con le scelte politiche-culturali dei Ministeri; bisogna inoltre indirizzare sempre più le iniziative scolastiche formative all’estero verso l’istituzione e la diffusione di corsi di italiano integrati, di sezioni bilingue all’interno delle scuole locali, europee ed internazionali, e prevedere la sottoscrizione di appositi accordi culturali con i Paesi ospitanti” . “La proposta – aggiunge – salvaguarda la centralità dell’intervento statale, ma valorizza anche l’interazione con gli Enti Gestori, attraverso l’istituzione di un’anagrafe delle scuole all’estero e l’individuazione di un sistema di accreditamento per gli Enti stessi, che permetta di qualificare il privato ed indirizzare finanziamenti e contributi. Si tratta di un primo passo verso la costituzione di un sistema integrato che consente un’allocazione delle risorse finanziarie mirata e più proficua, unita ad un’offerta formativa di qualità, in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie del Paese ospitante e a quelle dei nostri connazionali”. Nella proposta dell’onorevole del Pdl è prevista la possibilità di reclutare all’estero personale qualificato attraverso un albo professionalee l’istituzione di un Diploma unico di Italiano come seconda lingua, secondo i criteri e le competenze fissati dal quadro comune europeo di riferimento (livelli A1-C2), così come per gli altri Paesi europei. (Sab)