Roma, 22 ott – Europa, Globalizzazione e Mediterraneo. Come stanno il Mediterraneo in Europa e l’Europa nella globalizzazione? Male. L’Europa è in una fase di smantellamento: si è passati dal motto, sbagliato ma gettonato tempo fa di “scalare le Alpi per non precipitare nel Mediterraneo”, a quello attuale e peggiore di “padroni a casa nostra”: un precipitare accelerato verso il dissolvimento dell’Unione Europea e della sua cultura. Il che significa non riconoscere la sua lunga storia, identità e progresso. E uno smarrimento della bussola che ci dovrebbe orientare su come muoverci nel futuro. Sono questi i temi di riflessione dell’ultimo e recente libro di Mimmo Nunnari, “Destino Mediterraneo. Solo il mare nostro ci salverà” (Rubbettino, 2018, 252 pagine, 15 euro). Nunnari, attento e sensibile giornalista e saggista, capace di articolate e severe analisi sociologiche e antropologiche, ricostruisce la storia del Mediterraneo attraverso il suo enigma millenario, le vicende delle sue navigazioni, i commerci e le guerre. In un rapporto che non tralascia le piraterie, la schiavitù e le migrazioni, la pesca dei tonni e del pesce spada, che mescola i linguaggi delle sue sponde, il ruolo dei media nella regione araba, il rapporto tra Oriente e Occidente che passa anche attraverso il terrorismo, le rivoluzioni laiche e il Sud Italia. Lo fa da figlio del paese di mare di Mia Martini, Bagnara, da “uomo di mare dalla testa ai piedi”, come ama definirsi sottolineando che è tale nella testa e nel cuore, nel pensare e nell’agire. Ed esaltando, attraverso la citazione di molti scrittori, il fascino e le meraviglie ineguagliabili di questo mare e concentrandosi sull’Italia, protagonista assoluta, con il Mediterraneo in casa e con il suo Meridione, ponte tra Occidente e Oriente e il Nord Africa. Ricorda come la grande questione migranti non sia una prospettiva nuova o un’”emergenza”, né tantomeno, un “problema”. È una condizione umana da secoli, che viene dalla millenaria storia di varie umanità in fuga da guerre, violenze, bisogno. (SEGUE)