Roma, 22 ott – Giuseppe Anastasi ha vinto la Targa Tenco 2018 per la migliore Opera Prima (l’album “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”). Anche lui nato in Sicilia come altri artisti presenti sul palco dell’Ariston, da anni insegna metrica musicale al corso per “Autori di testi” al Cet di Mogol. Da anni è autore dei testi delle canzoni che Arisa ha portato al successo.
Anzitutto complimenti per il tuo “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”. L’album è splendido e ha meritatamente vinto la Targa. Ho per te alcune domande specifiche e alcune domande generali. Quali artisti ti hanno maggiormente influenzato a livello compositivo e negli arrangiamenti? Qual è il tuo debito nei confronti dei musicisti per i quali e con cui hai lavorato?
“I miei principali artisti di riferimento sono tutta la scuola genovese (Tenco De Andre’ e Lauzi) Francesco De Gregori e il cantautorato italiano. Poi sono un amante dei Beatles e dei Queen. I musicisti con cui lavoro sono la mia seconda famiglia. E’ importante che le persone con cui suoni siano tue amiche. E’ importante avere un po’ tutti la stessa visione della vita. L’album è stato arrangiato collettivamente da me, Antonio Lusi, Cristian Pratofiorito, Valter Sacripanti e Massimo Satta. Sono molto contento del lavoro fatto assieme e mi riconosco completamente nel sound del disco”. (BIG ITALY / SEGUE)