Roma, 22 ott – Anche Hammadi Agrebi, ispettore generale e formatore dei docenti di italiano in Tunisia, ha preso parte oggi a Villa Madama agli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo. Agrebi ha messo in risalto in un’intervista a 9colonne “la massiccia presenza della lingua italiana” nello stato nordafricano: “Innanzitutto – ha sottolineato l’ispettore – per un motivo di carattere storico: si pensi che all’inizio del novecento, in Tunisia, vi era una presenza di italiani addirittura maggiore rispetto a quella dei francesi, nostro paese colonizzatore”. Il formatore ha anche voluto mettere in risalto la funzione educativa della tv italiana nel suo paese: “Raiuno è per i tunisini il primo ‘insegnante’ di lingua italiana. Basti pensare che la vecchia generazione, da noi, parla un corretto italiano senza mai averlo studiato, ma solo per averlo conosciuto attraverso la televisione. Io mi occupo di formare i docenti di lingua italiana da quindici anni e, con orgoglio, posso affermare che oggi esistono più di 40 mila ragazzi che studiano l’italiano, con 600 professori che lo insegnano e che esercitano la docenza in molte località differenti, sparse lungo tutto il territorio della Tunisia. Si pensi che esiste anche un liceo italiano, in pieno deserto, dove gli studenti possono conoscere e apprendere la lingua”. Infine, uno sguardo ai progetti futuri: “In questo momento – annuncia Agrebi- sto lavorando ad un progetto che tende a promuovere l’approccio alla lingua italiana attraverso l’archeologia. Sono sicuro che questa iniziativa contribuirà ad attirare molti giovani allo studio della lingua italiana”. (BIG ITALY / red)