Bologna, 23 ott – Conoscerli e sapere se possono essere utilizzati come indicatori di salute, diventa poi fondamentale quando il loro “padrone di casa” è considerato “in pericolo critico di estinzione”, come nel caso del tamarino edipo, piccola scimmia che sopravvive in America Centrale con 6mila esemplari stimati. E per questo il team di ricercatori non ha voluto fermarsi all’indagine sulle due piccole specie di primati e ha rivolto la propria attenzione verso un’altra specie sull’orlo della scomparsa. “Oltrepassiamo la linea dell’Equatore verso sud e poi ci dirigiamo a est, oltre Oceano Atlantico e Africa”, spiega Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva, autore dello studio. “Al largo della Somalia, sulle isole Seychelles, sopravvivono le tartarughe giganti “vulnerabili” di estinzione, che allo stesso tempo vivono anche al Parco Natura Viva. E pochissimi studi scientifici sono stati dedicati alle popolazioni di bifidobatteri benefici nei rettili erbivori”. Partenza in vista per il team di ricercatori italiani che vuole salvare le specie a rischio di estinzione frugando nella pancia degli animali. (red)