Roma, 23 ott – La bocciatura attesa è arrivata. La Commissione europea ha infatti comunicato oggi la decisione di respingere il Documento programmatico di bilancio italiano e di chiederne uno nuovo, da inviare a Bruxelles entro tre settimane. E se Palazzo Chigi non dovesse modificare il documento, la Commissione potrebbe aprire una procedura per deficit eccessivo legato al debito, decisione che a maggio non aveva preso “perché l’Italia rispettava a grandi linee i suoi impegni, ma gli attuali piani sono una modifica materiale che potrebbe richiedere una rivalutazione di quella conclusione” spiega in conferenza stampa Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione responsabile per l’euro, il quale ha sottolineato l’assenza di alternative a questa decisione in quanto “l’Italia viola apertamente e deliberatamente gli impegni presi”. Da una manovra come quella italiana, sostiene inoltre il Commissario, possono arrivare danni per tutti gli altri Paesi perché “se una politica fiscale più accomodante colpisce la fiducia, può avere in realtà l’effetto opposto alla crescita”. Non sembra chiudere le porte al dialogo il Commissario agli Affari europei Pierre Moscovici, secondo cui il ministro dell’Economia Giovanni Tria resta “un interlocutore credibile e legittimo”, esprimendo la speranza che il responsabile del dicastero di via XX settembre possa convincere il resto dell’esecutivo sulla necessità di una legge di bilancio “compatibile” con le regole Ue. (SEGUE)