Roma, 23 ott – “Stamane il Presidente Mattarella, incontrando i partecipanti agli Stati generali della lingua italiana, ha detto: ‘Alcuni strumenti sono stati sperimentati con successo in questi anni (…) penso alla stampa e all’editoria in lingua italiana all’estero, per la quale è indispensabile il sostegno pubblico’. Alcuni mesi fa, il sottosegretario per l’editoria Vito Crimi dichiarava che il governo intende chiudere il capitolo dei contributi alla stampa, dal quale sono già esclusi i grandi giornali e quelli di partito, e di volere spostare il sostegno dall’offerta alla domanda. Chissà, poi, che significa”. Così in una nota la deputata del Pd eletta all’estero Angela Schirò. “Oggi l’on. Elisa Siragusa, eletta all’estero nella ripartizione Europa per il M5S, dopo aver definito servili i giornali diffusi all’estero, ha chiarito meglio la strategia di annientamento perseguita dal suo movimento e da questo governo: dimezzamento nel 2019, taglio completo dal 2020 – ha proseguito Schirò -. Sapete qual è il prezzo del servilismo? Due milioni, aumentati a tre con un emendamento del PD, da dividersi tra tutte le testate in lingua italiana nel mondo. Quattro soldi per ogni testata. Il M5S non si è accorto che un giornale in italiano pubblicato all’estero tra mille difficoltà sostiene il vincolo di comunità, preserva la pratica dell’italiano e trasmette informazioni a cittadini che debbono esercitare un diritto primario come il voto. Se si trattasse soltanto di ignoranza si potrebbe usare una cristiana comprensione. Temiamo, invece, di essere di fronte ad una consapevole strategia di distruzione che, come in Italia, anche all’estero non lascerà che macerie”. (PO / Red)