Roma, 24 ott – Tra il 2012 e il 2016 circa 25 mila naturalizzati in Italia si sono poi trasferiti in altri paesi e risultano quindi compresi tra gli italiani cancellati per l’estero. Il possesso iniziale di una cittadinanza diversa da quella italiana e la successiva “naturalizzazione” dà l’indicazione di un più sostanziale contributo di “nuovi italiani” all’aumento degli espatri. La mobilità dei “nuovi italiani” inizia così ad assumere l’entità di un fenomeno che non si può più ignorare; pur essendo ancora di piccole dimensioni, è considerata una dinamica emergente nel panorama migratorio internazionale. Lo si legge nel rapporto Italiani nel mondo 2018 della fondazione Migrantes.