Roma, 24 ott – L’aula del Senato ha approvato, con 195 voti favorevoli, 52 contrari e un’astensione, il testo unificato, licenziato dalla Commissione Giustizia, dei ddl connessi sulla legittima difesa. Il testo passa adesso all’esame della Camera. Il disegno di legge si compone di 9 articoli, i quali oltre ad apportare modifiche in materia di legittima difesa domiciliare e di eccesso colposo, intervengono su alcuni reati contro il patrimonio (furto in abitazione e rapina) e sul delitto di violazione di domicilio. I primi due articoli intervengono rispettivamente in materia di legittima difesa domiciliare e di eccesso colposo. In particolare l’articolo 1 modifica il comma 2 dell’articolo 52 del codice penale, precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera “sempre” sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Il disegno di legge poi aggiunge un ulteriore comma all’articolo 52 c.p. (quarto comma), per il quale si considera “sempre in stato di legittima difesa” chi, all’interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati, respinge l’intrusione da parte di una o più persone “posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica”. Ai sensi del terzo comma dell’articolo 52 c.p. al domicilio è equiparato ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale. L’articolo 2 del disegno di legge interviene poi sull’articolo 55 c.p., aggiungendo un ulteriore comma, con il quale si esclude, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità. (SEGUE)