Roma, 7 ott – El Pais scrive che l’ad di Unicredit “nel mezzo di un terremoto borsistico e solo 24 ore dopo aver aumentato il capitale di circa 6,6 miliardi di euro”, ha riconosciuto “di aver commesso errori di calcolo nel sottovalutare le condizioni del mercato”. Si sottolinea inoltre come Alessandro Profumo abbia giustificato la ricapitalizzazione specificando che “le turbolenze impongono di dare la priorità ad una base di capitale forte”. Si aggiunge che Profumo ha ribadito che “il sistema finanziario italiano è solido”, che “i risparmiatori non temere per i loro risparmi” e che “Unicredit dispone di un significativo livello di liquidità superiore ai 20.000 milioni di euro”. Il quotidiano spagnolo sottolinea tuttavia che Profumo ha riconosciuto che è impossibile sapere se il gruppo bancario potrà mantenere gli obiettivi per il 2010, visto “l’evidente deterioramento dello scenario internazionale”. Si ricorda poi che il premier Silvio Berlusconi “aveva manifestato la sua fiducia riguardo alla ripercussione positiva dell’aumento di capitale” e aveva assicurato che “Unicredit non rappresentava più una preoccupazione”. Secondo gli analisti, conclude il quotidiano, il ritorno alla normalita’ dei mercati “richiederà più tempo del previsto, dato che le turbolenze di queste settimane non hanno precedenti dal crash del 1929”.