Roma, 26 ott – “La scomparsa di Lello Di Segni, l’ultimo sopravvissuto alla deportazione dal ghetto, ci consegna una grande responsabilità verso le nuove generazioni. Senza più testimoni diretti di quella pagina così dolorosa della storia di Roma e del Paese, occorre uno sforzo maggiore, in primo luogo da parte della Istituzioni, per tramandare cosa accadde in quegli anni e tenere vivi la Memoria e i saperi intorno alla follia xenofoba dei nazisti e dei fascisti. Da parte nostra l’impegno a proseguire il lavoro fatto con i ragazzi e le ragazze delle scuole del Lazio, rendendo onore a quanti furono vittime di quella barbarie. Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla comunità ebraica”. Così in una nota il vicepresidente della Regione, Massimiliano Smeriglio.