Roma, 29 ott – Il 22 e 23 ottobre scorsi si è tenuta alla Farnesina la terza edizione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo. Le lingue, è ormai cosa assodata, hanno un loro peso rilevante nella geopolitica. Per questo motivo alcune delle maggiori potenze del Pianeta, tra le quali l’Italia, investono molte risorse economiche nel promuovere il proprio idioma all’estero, per determinare una certa influenza politica, soprattutto in questa dinamica epoca di globalizzazione. A questo tema dedica particolare attenzione Giorgio del Zanna, nel libro da lui curato e di recente uscita: “Geopolitica delle lingue” (Maggioli Editore, 2018, 228 pagine, 25,00 euro). Del Zanna è professore di Storia contemporanea e Cultura e civiltà della Turchia presso la Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica di Milano e componente del direttivo del Centro di ricerca di World History dell’ateneo. Proprio all’Università Cattolica del Sacro cuore, nelle sedi di Milano e Brescia, si sono tenuti due seminari di studio, nel 2016 e 2017, dedicati al tema della geopolitica delle lingue, nei quali sono stati coinvolti studiosi di storia della letteratura linguistica, relazioni internazionali, storia contemporanea e, ovviamente, di lingue. E dai lavori di questi due convegni è nato il libro di del Zanna. L’autore dipinge, nelle pagine del libro, un quadro variegato, in grado di offrire una chiave di lettura originale di processi che interessano lo scenario mondiale, spiegando come le identità (nazionali, culturali o religiose che siano) si siano intrecciate divenendo ibride, generando per un verso incontro e pluralismo, per l’altro resistenze, conflitti culturali e chiusure identitarie e localistiche. Chiusure e resistenze a volte in chiave spontanea e privata, altre come reazione pubblica o organizzata all’omologazione. Allora del Zanna analizza il ruolo delle lingue partendo da quella che possiamo definire la premessa fondamentale di ogni ragionamento geopolitico: “le rivalità di potere tra soggetti che agiscono nel medesimo spazio”. (SEGUE)