Khartoum, 30 ott – L’Italia riconferma in Sudan il ruolo di leader nel settore della lotta alla malnutrizione. L’Ambasciata d’Italia – di concerto con l’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo a Khartoum – in veste di “donors convener” ha ospitato presso la Residenza del Capo Missione un incontro di coordinamento dei donatori del movimento “SUN- Scaling Up Nutrition”, nato per fare fronte alle cause primarie della malnutrizione attraverso l’attività congiunta di società civile, agenzie delle Nazioni Unite, paesi donatori, settore privato e settore accademico. Inclusività e coordinamento: sono queste le parole chiave dell’appuntamento a cui hanno preso parte circa 50 invitati, tra capi missione diplomatica e rappresentanti di organismi internazionali in Sudan. L’emergenza malnutrizione nel paese africano è un fenomeno trasversale che in quanto tale esige una risposta multisettoriale e a più livelli. Mai come in questo settore si risente la necessità di creare un legame sostanziale tra aiuto umanitario e sviluppo sostenibile (cd.Nexus), sino alla complementarità dei due interventi; un nesso che rende indispensabile l’azione di collaborazione promossa dalle istituzioni italiane, anche alla luce dei preoccupanti dati rilevati in Sudan negli ultimi mesi. Secondo stime del WFP, infatti, circa il 38% dei bambini di età inferiore ai cinque anni soffre di denutrizione o di cattiva nutrizione. A questi numeri si aggiungono le percentuali in crescita di popolazione vulnerabile anche a causa della crisi economica nel paese. (BIG ITALY / SEGUE)