Bruxelles, 30 ott – “L’inosservanza particolarmente grave della raccomandazione rivolta all’Italia dal Consiglio il 13 luglio 2018, come indicata nel DPB presentato dall’Italia per il 2019, rappresenta un cambiamento sostanziale” rispetto alla conformità dell’Italia al braccio preventivo del Patto di Stabilità e Crescita: lo dice la Commissione europea in una lettera indirizzata al ministero dell’Economia. Il parere della Commissione sul debito pubblico 2019 sottolinea che, “sia per il 2018 che per il 2019, l’andamento programmatico di bilancio mostra una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine per l’Italia raccomandato dal Consiglio. In particolare, l’ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio. Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del PIL nominale, sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell’Italia”. La lettera, firmata dall’italiano Marco Buti, precisa, che il Patto di Stabilità e Crescita consente agli Stati membri di presentare “tutti gli altri fattori che, secondo lo Stato membro interessato, sono significativi per valutare complessivamente l’osservanza dei criteri relativi al disavanzo e al debito e che tale Stato membro ha sottoposto al Consiglio e alla Commissione” e che “che tali informazioni dovrebbero essere presentate dallo Stato membro interessato in tempo utile per la preparazione della relazione”.
(SEGUE)