Bruxelles, 30 ott – Nell’elaborazione di tale relazione, la Commissione europea prenderà in considerazione la misura in cui l’Italia ha tenuto in conto il parere della Commissione. Al fine di consentire alla Commissione europea di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell’Italia sui fattori significativi, gradirei ricevere la sua risposta entro il 13 novembre 2018 al più tardi”. Una sorta di ultimatum dunque al governo italiano, effettuato perché Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale. L’Italia ha notificato a Eurostat un debito lordo delle amministrazioni pubbliche per il 2017 pari al 131,2% del PIL, confermando così che l’Italia non ha compiuto progressi sufficienti verso il rispetto del parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2017”e “non si prevede che l’Italia soddisfi prima facie il parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2018 e nel 2019 sulla base del DPB 2019”. “Un debito pubblico così elevato – specifica la Ue — limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini. Date le dimensioni dell’economia italiana, è anche una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso”.
(Sis)