Per celebrare il Bitcoin, in occasione dei dieci anni dalla pubblicazione del “manifesto” di Satoshi Nakamoto, la piattaforma “social” di investimenti online eToro lancia oggi la prima edizione del Bitcoin Day. Un decennio che ha visto crescere non solo il bitcoin ma, in generale, lo studio e l’applicazione della blockchain, portando le criptovalute a diventare oggetto di investimento al pari delle più tradizionali azioni, materie prime, indici di borsa o valute. Era il 31 ottobre 2008 quando su internet comparve per la prima volta il termine Bitcoin, grazie alla pubblicazione di quella che sarebbe poi diventata la bibbia delle criptovalute: il whitepaper di Satoshi Nakamoto “Bitcoin: un sistema di moneta elettronica peer-to-peer”. Se oggi, dopo 10 anni, digitiamo su Google “bitcoin” compaiono oltre 300 milioni di risultati in pochi secondi. Nell’intero 2017 “bitcoin” è stata la seconda parola più cercata tra le notizie e la terza nella categoria “how to” ovvero “come comprare bitcoin”. Forse è un caso ma è d’obbligo sottolineare che quel 31 ottobre 2008 capitò solo una settimana dopo il crollo della quarta banca d’investimento più grossa degli Stati Uniti, la Lehman Brothers. Da quel momento, dagli scatoloni pieni di effetti personali degli impiegati sotto choc della Lehman Brothers che uscivano scortati dalla sicurezza, cominciò ad affermarsi un modo tutto nuovo di concepire il denaro e il modo di trasferirlo, che non aveva più bisogno di passare attraverso un intermediario. Oggi il bitcoin è accettato come strumento di pagamento da moltissime aziende e organizzazioni come Microsoft, Expedia, Save the Children, Virgin, Starbucks e HTC. La stessa Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, ha ammesso l’impatto positivo che il bitcoin potrebbe avere per la società, attraverso un post firmato da lei lo scorso 16 aprile e la Slovenia ha annunciato la nascita della prima Bitcoin City. Nel suo più celebre tweet, il programmatore John McAfee, noto soprattutto per il suo antivirus, è sicuro che il bitcoin entro il 2020 avrà un valore di oltre 500mila dollari, arrivando forse a un milione. Non solo: l’imprenditore e futurologo Nell Watson, membro della Facoltà di Intelligenza Artificiale e Robotica della Singularity University in California, per dare il senso a quello sta accadendo, spiega che “il supercomputer più potente del pianeta non è di proprietà né dei russi, né dei cinesi, né degli americani o nemmeno degli europei, ma di tutti noi: c’è più potenza di calcolo nella rete di hashing bitcoin che nei primi 500 supercomputer di tutto il mondo messi insieme. Questa rete utilizza circa l’1% di tutta l’elettricità generata sul pianeta oggi, la stessa utilizzata dall’intera Austria in un anno”. Dallo smartphone al GPS, nessuna innovazione tecnologica si è mai diffusa in soli dieci anni. Smartphone – 20 anni. L’iPhone di Apple, lanciato nell’estate del 2007, ha innescato l’esplosione di massa dell’adozione di smartphone. Nel 2019 si prevede che il numero di utenti di telefoni cellulari raggiunga i 4,6 miliardi. In realtà il primo smartphone è stato introdotto a metà degli anni ’90: il “Simon Personal Communicator” dotato di touchscreen e poteva inviare e ricevere fax ed e-mail. (Red – 31 ott)