Roma, 9 ott – “Le spese per la tutela e l’assistenza diretta ai connazionali all’estero, soprattutto indispensabili per gli interventi in America latina, meno 18 milioni; lo stanziamento per l’assistenza educativa, scolastica e culturale dei lavoratori italiani all’estero e delle loro famiglie, da 34 a 14 milioni, vanificando di fatto ogni possibilità di proseguire con successo nell’opera di crescita culturale e formativa della nostra collettività. Per i contributi ai Comitati degli italiani all’estero, meno 500mila; una tosatura di oltre cinquantamila per le riunioni annuali dei presidenti dei Comites; consistenze limature agli stanziamenti annuali per il funzionamento del Consiglio Generale e dei Comitati degli Italiani all’estero. Azzeramento dello stanziamento per l’istituzione del Museo dell’Emigrazione Italiana”. Gianni Farina, deputato del Pd eletto in Europa, fa i conti dei tagli previsti in finanziaria per gli italiani all’estero e attacca il governo. “Il pur insufficiente tentativo di ricreare la memoria e il senso di appartenenza della moltitudine italofona nel mondo, cancellato con un tratto di penna, la penna della vergogna e dell’irriconoscenza – scrive Farina – Non è nemmeno il tutto di una pur sommaria lettura di una catastrofe annunciata. Il segno di un governo arrogante e allo sbando nei cui provvedimenti possiamo persino scorgere, e sarebbe di una gravità senza precedenti, un intento punitivo verso la comunità italiana nel mondo”.
(SEGUE)