Roma, 1 nov – Dall’indagine, inoltre, emerge come ‘incontri ravvicinati’ con questi infestanti possano capitare anche in ambienti insospettabili come gli uffici: il 14% del campione ha affermato di aver visto almeno una volta ratti o topi nel proprio luogo di lavoro, una percentuale apparentemente poco rilevante, ma che proiettata all’universo di riferimento porterebbe a stimare che circa 5 milioni di persone hanno avuto dei nuovi ‘colleghi’ indesiderati. “I roditori possono trasmettere diverse malattie e microrganismi patogeni sia per via diretta – come la salmonellosi e la leptospirosi attraverso feci e urine, e come la rabbia attraverso il morso – sia indiretta, come il tifo esantematico e la peste nera diffusa dai ratti neri attraverso le pulci” sostiene Ester Papa, technical manager di Rentokil Italia. Il primo passo per risolvere i problemi legati alla presenza di roditori è capire da quale specie si sta subendo l’infestazione. Nel caso dei topi è necessario essere sicuri di essere in presenza di topi e non di ratti, o di qualche altra specie di roditore. Il 79% degli over 45 si rivolgerebbe subito ad un servizio professionale, mentre negli italiani tra i 35 e 44 anni solo il 65%.
(red)