Roma, 9 ott – Mentre la crisi internazionale contribuisce, forse, al disgelo dei rapporti tra maggioranza e opposizione, è sulle questioni degli italiani all’estero che si è aperto, da oggi, un nuovo fronte di battaglia tra Popolo della Libertà e Partito democratico. A ‘lanciare il guanto di sfida’ era stato questa mattina Marco Zacchera, che in Commissione Esteri alla Camera aveva presentato un ordine del giorno (accettato) per chiedere al governo di valutare la possibilità di un rinvio delle elezioni dei Comites e del Cgie, ora fissati per l’inizio dell’anno prossimo. “La situazione economica è difficile, i tagli per gli italiani del mondo sono già troppo gravi – aveva sostenuto nell’ordine del giorno Zacchera – da consigliare di procedere prima a promuovere una revisione della legge dei Comites e del Cgie e di votare poi l’anno successivo nel mondo, ma basandosi su di un nuovo testo di legge”. Zacchera proponeva che i soldi risparmiati in tal modo venissero “contestualmente girati ai fondi per le comunità italiane nel mondo, già salassate dai “tagli” della finanziaria”. “Nessuno ha ancora deciso nulla – aveva specificato Zacchera – ma apriamo un sereno dibattito su questa logica opportunità e – maggioranza ed opposizione – lavorino insieme per riscrivere in modo comune una legge come quella dei Comites che è in gran parte da confermare, mentre più profondi devono essere i cambiamenti al Cgie dove si deve tenere conto che nel frattempo in parlamento siedono 18 eletti all’estero”.
(SEGUE)