Roma, 29 set – “Da tempo ribadiamo l’esigenza di una seria ed efficace riforma degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero, quali i Comites ed il Cgie. Proprio quest’ultimo organo sta seguendo, sotto la segreteria Carozza, un percorso che sta dando molte indicazioni sulle potenzialità che uno strumento del genere, se utilizzato e valorizzato in modo appropriato, può avere”. Così Maurizio Chiocchetti, responsabile del Partito democratico per gli italiani nel mondo, sul futuro dei Comites e del Consiglio Generale per gli italiani all’Estero. “Nella giornata di domani il Cgie parteciperà a Parigi ad un incontro promosso dalla presidenza francese dell’Ue, che vedrà protagonisti gli organismi di rappresentanza dei cittadini dei 27 Stati Membri dell’Unione che vivono fuori dai confini del proprio Paese d’origine. A dicembre, invece, avrà luogo la prima Conferenza mondiale dei giovani italiani e di origine italiana all’estero, che rappresenterà un punto di arrivo e di partenza verso il futuro delle comunità italiane nel mondo. Si tratta di due appuntamenti importanti, di rilievo, preziosi, che aprono questo organismo al confronto con il mondo e con le nuove generazioni – ricorda Chiocchetti – Invece di sostenere con forza queste iniziative, la maggioranza ha prima deciso di tagliare le risorse per gli impegni già presi dal Cgie, mentre ora sembra voler prendere in considerazione un rinvio delle elezioni per una riforma di questi organismi, riforma di cui, però, non vi è traccia. Noi del Pd siamo disponibili al confronto. Il problema è che non si hanno notizie sulla direzione che si intende prendere e quali debbano essere le sedi per un confronto. In questo quadro rinviare le elezioni dei Comites e del Cgie non ha alcun senso. Anzi, proprio una larga discussione, svolta anche nel corso di un confronto elettorale, sarebbe utile tra le nostre comunità per ridare slancio e vigore a questi organismi di rappresentanza”.
(Sis)