Roma, 9 ott – Insomma, una proposta destinata a far discutere, e che era stata anticipata ieri dalle parole del sottosegretario Alfredo Mantica, che a nove Colonne non aveva parlato di rinvio delle elezioni, ma di un ripensamento della struttura e Cgie sì. La reazione dell’opposizione all’ordine del giorno di Zacchera, però, è stata tanto immediata quanto netta. Per i deputati del Pd eletti all’estero, infatti, l’odg accettato “rappresenta un atto gravissimo di rinuncia alla difesa degli interessi delle nostre comunità, colpite da una raffica di tagli indiscriminati, e di tradimento dei diritti di cittadinanza dei connazionali italiani all’estero”. Innanzitutto, spiegano Fedi, Farina, Narducci, Garavini, Bucchino e Porta i fondi nella proposta di Finanziaria per il 2009 sono stati previsti sia per il rinnovo dei Comites che del Cgie. In secondo luogo, vengono i brividi a leggere che quando i soldi sono pochi la prima cosa da fare è risparmiare sull’esercizio della democrazia. Se non si tratta di un pretesto o di uno scivolone, c’è veramente da preoccuparsi e da suonare l’allarme: le crisi dei regimi democratici quasi sempre hanno coinciso con le crisi economiche e sociali e con l’affermazione che la democrazia è un lusso e un inutile orpello”.
(SEGUE)